Non mi produrrò in struggenti parole di dolore, o di inutile protesta, non è ne il momento ne il caso. Sono un siciliano, un messinese che ha visto parte della sua città disgregarsi in una notte di pioggia trascinando con se 25 persone (anche se il bilancio è destinato a salire). Dico solo una cosa: non siamo figli di un dio minore.
25 morti non sono 200, ma meritano lo stesso rispetto ed attenzione.
